Assemblea 17 aprile 2024
In occasione dell’assemblea dell’Ordine dei Medici della Provincia di Vercelli che si è svolta mercoledì 17 aprile presso il Modo Hotel, il Presidente Germano GIORDANO, ha accolto gli iscritti introducendo con una breve analisi del periodo trascorso:
«Giunti al termine del primo quadrimestre dell’anno in corso siamo riuniti per le incombenze di bilancio consuntivo 2023 e la sua votazione.
Affronteremo, inoltre, l’ultimo periodo ordinistico prima di essere chiamati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio direttivo, auspicando che questo importante evento possa concretizzarsi nella nuova sede, quale omaggio futuro del consiglio uscente a tutti gli iscritti ed al nuovo organo direttivo.
E’, quindi, anche tempo di bilanci non solo economici ma soprattutto delle azioni, dei metodi e degli approcci attuati da parte dell’ordine ai vari problemi che hanno in un modo o in un altro coinvolto la nostra categoria nel corso di questi anni.
Sono stati, in generale, tempi alquanto difficili, complicati, sia dal punto di vista formale, sia da quello sostanziale.
Ricordo la gestione della fase pandemica e post-pandemica a cui si associa l’obbligo in capo agli ordini di agire, quale organo sussidiario dello stato, nei confronti dei colleghi non in regola con i protocolli vaccinali. Con dispiacere e disagio si è dovuto procedere alla loro sospensione con conseguente inibizione della potestà all’esercizio della professione stessa.
Credetemi non è stato facile!
Sempre anche in queste situazioni l’ordine ha raccolto il confronto, spiegando il proprio ruolo e funzione, dialogando con le istituzioni sempre, indipendentemente dal loro colore politico, allontanandosi dalle strumentalizzazioni o provocazioni, abbassando i toni a volte con il solo silenzio che non significa disinteresse o non avere nulla da dire, .
Non è stato facile affrontare quel clima di intolleranza, vessazione e di violenza verbale da parte di gruppi “negazionisti”; non solo verbale ma in alcune situazioni violenze fisiche agite sulle cose (sedi ordinistiche) o sulle persone;
Violenze su colleghi che sono stati oggetto di lesioni! Mai avrei pensato di auspicare l’inserimento di guardie giurate o forze dell’ordine negli ospedali, nelle guardie mediche o nei presidi distrettuali.
Da eroi del SSN a fannulloni, causa dei lunghi tempi di attesa per accedere alle prestazioni specialistiche. Argomento, unitamente al recupero liste d’attesa, ai giorni nostri al centro di discussione politica e sociale.
Sui tempi d’attesa e le liste d’attesa molto si potrebbe dire:
dalla analisi e dal governo clinico della domanda (pletorica), alla appropriatezza, alla carenza cronica dei medici e degli operatori Sanitari; ridotti o carenti ma sicuramente organizzativamente gestiti, per norma, con regole di accesso al lavoro vincolanti, figlie di una pletora medica degli anni 80 che ora non esiste più; regole che creano un mondo sanitario a due velocità dove l’agilità del privato prevarica la lentezza del pubblico e non solo, basti pensare alla valorizzazione e agli adeguamenti dei salari, alla difficoltà di reclutare prestazioni sanitarie nelle aree orograficamente più disagiate o meno appetibili, se non attraverso l’utilizzo delle cooperative che concorrono alla deriva del nostro SSN verso una sanità sempre più privata e sempre meno universalistica.
Al netto di tutto questo, L’ordine dei Medici ci sarà sempre, pronto al dialogo costruttivo, non strumentalizzato, finalizzato a quel ruolo di garanzia dettato dall’art.32 della Costituzione a tutela del cittadino e della qualità prestazionale degli iscritti».
Approvato il Bilancio consuntivo 2023, la serata si è conclusa con la presentazione dei nuovi Direttori di Struttura Complessa, Il Prof. Alessandro Stecco (Radiologia) e Dott. Matteo Gatti (Chirurgia Borgosesia) ai quali il presidente e tutto il consiglio direttivo della OMCeO ha augurato buon lavoro.


