Un anno di COVID-19: considerazioni

È trascorso ormai un anno da quando la pandemia ha iniziato, purtroppo, a cambiare il mondo.

Un anno difficile, complesso e imprevedibile.

Un anno nel quale, come Ordine dei Medici e Chirurghi e Odontoiatri di Vercelli, abbiamo mantenuto costante contatto e aggiornamenti con le diverse istituzioni sanitarie locali e regionali e con i nostri iscritti.

Un anno che ha visto medici e infermieri, insieme a tutto il personale sanitario, affrontare un nemico invisibile e in buona parte ignoto.

Un nemico contro il quale si sono mosse, sin da subito, le forze migliori della comunità scientifica internazionale.

Non è questo il luogo per una disanima scientifica. È però questo il luogo per ricordare, poiché ancora ve ne è evidentemente bisogno, cosa è stata ed è la pandemia COVID-19.

Eventi recenti e tentativi di “rimozione” che trovano spazi ampi sui social media e non solo, ci portano a intervenire soprattutto per il rispetto che dobbiamo a chi di COVID ha visto ammalarsi persone amate, a chi si è ammalato, a chi ne è morto (e tra loro i tre colleghi che ci apprestiamo ad onorare con l’istituzione di tre borse di studio).

Per quanto sia umanamente comprensibile, dopo questo lungo anno, la tentazione di chiudere gli occhi e immaginare che nulla di tutto questo sia mai successo è forte. La pandemia però è stato un evento drammaticamente reale e questo è un dato di fatto innegabile.

Il COVID-19 è stata una sfida di fronte alla quale la classe medica non si è tirata mai indietro. Mesi di incertezze, paure, dispositivi di protezione all’inizio insufficienti. Sintomi da comprendere per trovare strategie di cura.

Mai come nel 2020, nella storia recente della medicina, si sono raggiunti traguardi così velocemente.

Pochi mesi per apprendere la fisiopatologia di questa vera e propria sindrome che dietro alla “semplice” infezione virale celava possibili reazioni più profonde e aggressive verso il corpo umano.

Si sono affinate terapie e soluzioni rapidamente, si è studiato ed imparato.

E man mano che si comprendevano i meccanismi alla base della forma aggressiva di questa sindrome i protocolli di cura cambiavano seguendo le nuove evidenze scientifiche. Un lavoro che prosegue anche oggi, nel silenzio dei laboratori, dei centri di ricerca e nei reparti lontano, giustamente, dai riflettori delle telecamere.

Negare che tutto questo sia accaduto, o che tutto sia stato “montato ad arte” in nome di in presunto complotto non è oggi accettabile.

Il nostro pensiero va dunque ai malati, al personale sanitario e a chi del COVID ha vissuto l’aspetto drammatico della crisi economica.

Solo tenendo gli occhi aperti, riconoscendo ciò che è stato e continuando insieme questa battaglia sotto la guida del rigore del metodo scientifico possiamo, tutti insieme, trovare la via di uscita il prima possibile.

Il Presidente Ordine Medici Odontoiatri Vercelli

Germano Giordano

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