Assemblea 2022 Ordine dei Medici e Odontoiatri

Si è tenuta mercoledì 16 novembre presso il salone del Modo Hotel di Vercelli, l’ Assemblea dell’ Ordine dei Medici e Odontoiatri di Vercelli, un momento importante e particolarmente sentito per l’attività dell’ente, un’occasione di incontro e confronto.

Ad aprire i lavori il tavolo del Consiglio Direttivo con il presidente Germano Giordano, il vice presidente Giovanni Scarrone, il segretario Sergio Macciò, il tesoriere Elsa Barnabino e il presidente per la commissione iscritti Odontoiatri Alberto Libero.

Dopo gli interventi del segretario Sergio Macciò e del tesoriere Elsa Barnabino che hanno illustrato la situazione di bilancio, la parola è passata al dottor Alberto Libero per fare il punto sulla situazione Odontoiatri. 

Davanti alla platea il Presidente Giordano ha tenuto il suo discorso.

Tra i punti salienti illustrati il dottor Giordano si è soffermato sul  periodo trascorso, in particolare sulla pandemia Sars Cov 2 relativamente all’approccio normativo, molte volte pletorico e svincolato da razionalità scientifiche, in parte strumentalizzato dallo scontro politico/partitico che ha coinvolto la categoria ed investito la stessa di norme, circolari, disposizioni ridondanti e sovente dissonanti.

«Questa pletora di circolari – ha osservato il Presidente – sono state oggetto, più che di una valutazione scientifica, di uno scontro politico; questo ha creato diversi problemi, soprattutto a chi, come l’Ordine dei Medici, ha l’obbligo etico e morale di garantire e tutelare la salute pubblica nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, pietra miliare della del sistema sanitario nazionale generalista e dell’agire medico. Da presidente e da medico, in quelle circolari ho fatto fatica a trovare e interpretare l’archetipo dell’impianto del nostro sistema sanitario, volto a quella tutela della collettività costituzionalmente sancita. Solo grazie alla nostra attività come medici, al nostro rigore, facendo quadrato, abbiamo fatto sì che le cose andassero per il meglio, riconducendole in un alveo di credibilità e razionalità scientifica. La pandemia, fortunatamente, grazie all’intervento vaccinale è stata governata. Purtroppo, anche in tema di obbligo vaccinale, lo stesso atteggiamento distonico volto a legittimare qualsiasi opinione basata sulle più disparate e bizzarre teorie, ha investito la classe medica e la sanità con analoga violenza anche fisica contro medici e istituzioni ordinistiche considerati alla stregua di servi del potere o peggio conniventi con interessi commerciali lobbistici.

L’Ordine, nella difficile partita dei vaccini, ha agito, secondo il dettame di legge, sempre nel rispetto della tutela della collettività nel pieno rispetto della tutela della sanità pubblica. 

Dopo essere stati tacciati di perseguire i medici no vax, cosa non vera in quanto l’Ordine è ente di diritto pubblico, esso non poteva altro che fare quello che ha fatto: tutelare la collettività e sospendere i medici non in regola con l’obbligo vaccinale.

Tutte queste sono considerazioni che nascono da un anno difficile, conclusosi con la norma che fa decadere l’obbligo vaccinale, definito dal nuovo ministro della salute come atto di pacificazione con i medici no vax ma che di fatto svilisce lo sforzo profuso per garantire quella tutela della collettività di cui ho precedentemente parlato». 

«Il periodo difficile – ha aggiunto il Presidente – non è terminato. Ci troveremo ad affrontare un PNRR declinato in modo lacunoso e, per quanto attiene il fattore umano, la mancanza di risorse volte alla fattiva attuazione del PNRR stesso.

I medici dovranno tenere in merito un atteggiamento proattivo, propositivo, percorrere e promuovere nuovi modelli organizzativi per rendere effettiva una medicina di prossimità che si è dimostrata carente e impoverita durante la pandemia stessa. Solo imparando dagli errori passati e accettando il cambiamento, attueremo il nuovo paradigma per garantire l’effettiva centralità del paziente. Si dovranno definire nuovi modelli organizzativi, il che non significa ridefinire l’agire medico, ma fornire una nuova definizione, attraverso l’utilizzo di nuove tecniche e nuovi strumenti di connessione in grado di ridurre le distanze e i disagi orografici. Mi riferisco agli strumenti di telemedicina e teleassistenza». 

«L’Ordine – conclude il Presidente – che non è un sindacato, dovrà sempre e comunque garantire qualità professionale  e  dignità nell’eseguire, in scienza e coscienza, la propria professione.

L’Ordine sarà sempre a fianco dei medici per garantire i principi fondamentali».

È arrivato poi uno dei momenti più attesi e significativi dell’assemblea: il giuramento di Ippocrate da parte dei nuovi iscritti che hanno letto l’antica formula di rito accompagnati dal Presidente Giordano.

Ecco il nome dei presenti.

Per i medici: Giulia Giorgione, Francesca Leo, Edoardo Tappari, Riccardo Dondolin, Federica Burdisso, Sara Fasano, Micol Puppi, Sara Mantilaro, Samuel Hurtado De La Vega, Asmaa Chamouti.

Per gli odontoiatri: Natia Grigalashvili.

Sono state consegnate le targhe commemorative per il prestigioso traguardo dei cinquant’anni di laurea ai dottori: Ezio Barasolo, Paolo Conti, Vincenzo Scorza e Martino Coda Canati.

Altro momento molto sentito il minuto di raccoglimento per i medici deceduti durante l’ultimo anno: Alessandro Dellasette, Sergio Opassi, Stefano Balocco, Luigi Savoia e Adriano Abate.

Al termine dell’assemblea ha portato i suoi saluti il past President dottor Pier Giorgio Fossale.

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